LA PRIMA RITIRATA MILITAR CIVILE, DOPO PEARL HARBOR

LA PRIMA RITIRATA MILITAR CIVILE, DOPO PEARL HARBOR (2012-2019)

MA A VOLTE TORNANO.

“ROBA  DA  INCURSIONE  AREA  .,,. a  Pearl   Harbor   ma    contro   una  piccola  barchetta da pescatore … che ad essi appare come l’armata navale della ragione, della serietà della scienza e della intelligenza investigativa, da affondare.”

PREMESSA.

Hanno fatto l’ennesimo passo più lungo di qualsiasi gamba: pesavano la discovery su una psico setta militare a copertura satanista (ed il ben di — racchiuso), la scoperta integrale della manovra sotterranea e dei metodi, un fatto di gravità storica il sequestro di persona di Paolo Ferraro del 23 maggio 2009, la ricostruzione di intere metodologie ad ispirazione psichiatrico civil militare, la individuazione di un cemento nascosto e gestito tramite servizi militari e i collegamenti scoperchiati con una delimitata e pericolosissima area composta da alcun magistrati, psichiatri di regime coperto e via dicendo (compulsa in rete il completo video dossier PARTE SECONDA) , con particolare riferimento anche al falso per soppressione, contenuto-risposte test e falso ideologico a seguito di somministrazione TEST da parte del perito nominato dal CSM dott. Tonino Cantelmi, poi “nominato” il 26 giugno 2014 Presidente della area ROMA SUD -CECCHIGNOLA- e SARDEGNA del Rotary CLUB).

Questa mail dedicata alle magistrature italiane intende definitivamente sensibilizzare dimostrare e far verificare, contenendo o mettendo a disposizione su banca dati, tutto il materiale volta per volta indicato anche con links ipertestuali, nell’attesa ancora paziente della giustizia: giustizia di uno Stato di diritto segnato dalla COSTITUZIONE ITALIANA.
[Pende ancora dopo anni senza lavoro e vita sociale collegata, nei quali si è scatenato tutto quello che sapete, il processo di merito dinanzi al Cds ed il separato processo di merito al TAR nonché istanza di revoca in regime di autotutela inoltrata al CSM]-
Una vita accerchiata , due pregresse famiglie distrutte scientemente, cinque figli attendono isolatisi (quattro tra questi ultimi senza neanche più speranza ma paura interiore e ormai consapevoli coscientemente ma inconsciamente massacrati, destinati a rimuovere e a nascondere a sé stessi).
Ringrazio pubblicamente mia moglie e compagna dal 2010 Patrizia Stefania Eugenia Foiani che ha condiviso tutto insieme a me dal 2010, testimone di tutto nascosta e dolosamente pretermessa, ed i suoi due mie nuovi figliocci.

‘Resto sereno e consapevole di aver fatto per le Istituzioni il mio dovere di uomo, cittadino e magistrato: come staranno di fronte alla EVIDENZA coloro che hanno agito, e i conniventi ?! E i condividenti manipolati ?! E chi guarda solo ?!

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INTRODUZIONE

Dopo esser stato messo alle strette con una montagna di documentazione EVIDENTE, costretto a “riconoscer” l’evidenza, [e dopo una Sua pec implicitamente violenta di risposta che segnalo e vi invito a leggere, ad oggetto il “signor Ferraro” o “il Ferraro” “da accogliere”, una sua successiva pec “suasiva” ed una pec di probabile resa, accompagnata da asserzioni di rappresaglia “oggettiva”, qualificando come atteggiamento mio soggettivo una scelta difensiva serena OVVIA ed oggettivata, mediante un passaggio dall’evidente tenore manipolatorio – da formale segno di ritirarsi il “perito” civil militare nominato Alberto D’argenio lasciando il segno del suo livore per la fallita operazione in una “motivazione” anticipata che se confrontata con contenuti, pec e documentazione prodotte e ricevuta si commenta da sola. Niente al confronto della risposta alla PEC 2 il cui tenore parla da solo.

Il non astenersi dal perseverare, nella ritirata appare aggettivablle senza incertezze.
Sul campo lo psichiatra civil militare lascia la immagine, non certo sua, del grave contesto e in cui si inquadra la incostituzionale e gravissima iniziativa del giudice Maria Laura Paesano rivestita con un incarto sottile di astratta forma giuridica, grave contesto così come è stata scandito nelle quatto PEC e ISTANZA al giudice che riescono a svelare documentare e provare tutto un ordito, pista fallita, psichiatrica, ma a volte tornano.
Presto il video dossier parte terza illustrerà tutto ciò definitivamente.
Il punto fondamentale, a prescindere dalla doverosità della astensione, era la inammissibilità e illegalità del conferimento a chicchessia di una perizia sulla capacità di intendere e volere nei confronti dell’ex per ora magistrato Paolo Ferraro in un processo ad arte fatto siffatto, destinato ad essere abbandonato come strumento di annichilamento della verità e dei suoi riflessi esterni politico istituzionali, ma trasformato incautamente con un colpo di coda avvilente, in una arma potenzialmente distruttiva.

Ci limitiamo a ribadire proprio sulla questione nodale quanto segue ed alleghiamo di seguito le pec/mail inviate dal nostro avvocato che consentono a chiunque di compulsare altresì la integrale documentazione”, ad eccezione della documentazione video. immagini e relazioni investigative, gravissima e che violerebbe “formalmente” la privacy di Silvia Canali, una mera coprotagonista minore che auspichiamo lasci a sua volta presto il campo, consapevole di essere stata agìta, utilizzata, e di essersi fin troppo mossa nel solo interesse altrui in un ossessivo e mirato movente distruttivo “attivato” dal 2006 in poi per conto terzi.

Quattro PEC e una iSTANZA.

Quattro PEC in sequenza al “nominato” perito psichiatra civil militare Tenente colonnello della riserva speciale della difesa (già medaglia di bronzo NATO e svariate missioni, dott. Alberto D’argenio) e una iSTANZA CON TUTTO IL MATERIALE PROBATORIO al giudice Maria Laura Paesano, che aveva conferito la incredibile perizia sulla incapacità di intendere e volere di Paolo Ferraro e sulle “misure di contenzione necessarie” (non scoppiate a ridere: è tutto vero ..!!) che sono riuscite a ristabilire prove fatti e contenuti e una verità sconvolgente.

1. Paolo Ferraro fu dispensato (dispensa impugnata e sotto il giudizio di merito del Consiglio di Stato e per la fase cautelare attraverso il processo susseguente che ancora pende dinanzi al TAR ed altresì oggetto di istanza di revoca in regime di autotutela inoltrata al CSM) mediante una falsificazione integrale.
2. Persino all’esito della trappola sequestro di persona, dettagliatamente ricostruita, nel MEMORIALE allegato a denuncia, TEST, analisi ed una risibile certificazione dichiaratamente emessa a “giustificare” la azione svolta, indicavano una “eccitazione reattiva” cioè nulla e un nulla anche quello totalmente totalmente costruito, ” a giustificazione”.
3. ben sei tra certificazioni e relazioni d professionisti pubblici (ASL) e privati indicavano esplicitamente non solo la idoneità di Paolo Ferraro a svolgere le funzioni di MAGISTRATo ma anche doti eccellenti (2011-2012) e tre essi figura il noto pluricattedratico prof. CAMERINI, formatore anche dei servizi civiii
4. Nel corso della terza procedura di dispensa, fallite in radice le prime due ed attivata per rappresaglia la terza in parallelo al deposito denuncia e memoriale a Perugia, Il perito del CSM Tonino Cantelmi aveva il 30 giugno 2011 strappato con un trucco TEST psico attitudinali sulla INVENTATA paranoia .. dai quali emerge comunque ancora oggi l’esatto opposto (video audio di registrazione tra presenti , trascrizione e perizia sul falso, effettuata dal dott. Marco Vannucci, tutto anche reperibile tn banca dati cliccando) .
5. Ciò che aveva scoperto Paolo Ferraro era tutto integralmente vero e la grandediscovery 1, 2 e 3 ormai è patrimonio pubblico giunto a tutte le sacche di legalità nelle istituzioni diffuso tramite sei milioni di mail complessive, in tutto il mondo giudiziario e collegati istituzionali, ed un DVD distribuito che costituisce una opera multimediale completa “IL FILO DEL MAGISTRATO” distribuita su file ISO. Ma tutto aveva radici concrete e moventi specifici lontani: 1990.
6. Tutte le successive iniziative e attività che hanno tentato di eliminare civilmente chi vi scrive sono state del pari disvelate e dimostrate nella loro natura, provenienza e finalità, a partire dalla prima del pari incredibile introduzione, il 15 novembre 2012 e totalmente “nascosta”, di una procedura per amministrazione di sostegno (rigettata con delle pecche argomentative, tuttavia) che costituiva una vera e propria sovrapposta nuova rappresaglia distruttiva per aver Paolo Ferraro immesso nell’esposto memoria al CSM del 3 novembre 2012 un frase che alludeva a “chi utilizzasse TELNET nella Procura Circondariale di Roma” (VIA POMA) e tralasciando ora ciò che era venuto a sapere nel 1996.
7. Fallito il tentativo del novembre 2012 abborracciato, folle ed isterico e costruito sulla falsificazione sinanche di certificazioni in realtà prodotte a difesa nella procedura dinanzi al CSM, le successive iniziative a matrice evidente dal 30 settembre 2013 (grandediscovery 2) e del maggio 2016 e 2016 (graandediscovery 3) non solo non hanno raggiunto alcun obiettivo, ma hanno recato incautamente nuove prove a loro modo “sbalorditive” ma oggettivamente evidenti in quanto PROVE DIRETTE
8. Falliti vari tentativi di utilizzare processo civile, da ultimo essi sono stati svelati nella loro consistenza e finalizzazione, con ricorso in CASSAZIONE ed ESPOSTO AL CSM a firma plurima, nonché con memorie dettagliate
9. Già morto in partenza nel merito il processo instillato nel lontano 2011 per propalazione di fatti veri coperti da prove dirette, in forma continente e vera, fatti di interesse pubblico scrutinati parzialmente coperti da consenso della avente diritto (come da autorizzazione scritta), stato di necessità e legittima difesa reali (ma coperti dalla ipotetica -solo- erronea supposizione), fattispecie in imminente prescrizione, il folle ultimo recente tentativo dal 30 novembre 2018, tentativo di far dichiara incapace di intendere e volere chi vi scrive, si va sgretolando e non dinanzi alla ovvia opposizione e resistenza ma di fronte a PROVE insormontabili che hanno dimostrato che tutto è stato artificialmente costruito e che la stessa dispensa del magistrato Paolo Ferraro era stata il frutto di una integrale manipolazione, falsificazione materiale per soppressione e falsità ideologica.
10. TUTTO partiva (anche) da ciò che Paolo Ferraro sapeva su fatti di rilievo circa via POMA (articolo allegato questa mail) e che solo progressivamente era riuscito a cogliere nella loro valenza. Oggi tutto ma proprio tutto è di pubblico dominio tutto è verificabile.

 

DI seguito Il testo integrale delle quattro PEC studiate come progressive per il crescendo dimostrativo (con links alle documentazioni depositate evidenziati a partire dalla istanza al giudice) e tre rispettive risposte a contenuto “graduato” del dott. D’argenio psichiatra civil-militare Tenente colonnello della riserva speciale e in servizio da lui stesso dichiarato da 27 anni e nove mesi nel Ministero della Difesa.

Di rilievo la particolare la PEC4 che, dopo essere state prodotte tutte le documentazioni e certificazioni pubbliche e private e relazioni che attestavano tutte la perfetta idoneità del magistrato allo svolgimento efficace delle funzioni giudiziarie quando non mettevano in risalto particolari e non comuni doti e caratteristiche (documentazione che copre dal 2009 al 2012), fornisce la prova diretta da registrazione tra presenti, trascrizione e relazione del prof. Vannucci Marco della falsificazione per soppressione parziale dei TEST somministrati e falsificazione ideologica della perizia del dott. Tonino Cantelmi, perito del CSM. E la stessa perizia di Cantelmi non indicava allora una “patologia”, si badi, pur fondata su rilevazioni falsificate. E qui si vorrebbe vertere sulla incapacità di intendere e volere, Errare humanum .. perseverare ….

Dalla ultima PEC dello psichiatra civil militare tenente colonnello si evince che Egli ha maturato la decisione di “rinunciare” all’incarico dopo la quarta PEC DIFENSIVA che contiene molto altro di molto più significativo: si badi bene. intento affermato e dichiarato non parlando di astensione successiva necessaria ma, nell’aggirare l’ostacolo, insufflando un passaggio che allude ad una consegna tramite ventilata nuova perizia a perito civile, fatto intravedere. Senza commenti.

 

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PEC1

Gentile dott. D’ARGENIO Alberto

OGGETTO. Prime documentazioni

Gentile dottore,

Le trasmetto in allegato n. 2 certificati (uno di struttura pubblica) e tre relazioni concernenti la mia persona (ALL 1-5) nonché parere adottato dal CSM nel 2012 per la progressione di carriera del sottoscritto (ALL6). Con riserva ulteriore.
Con l’occasione Le comunico relazione tecnica del dott. Alessandro Vannucci (ALL7) circa fatto di particolare e grave rilevanza deontologica ed indiziaria, consistito in strappo ed eliminazione del primo stadio di TEST somministrati dal dott. Tonino Cantelmi, favorevoli al dott. Paolo Ferraro. Relazione, allegata trascrizione e registrazione audio non oggetto, ancora, di segnalazione all’Ordine dei Medici e Chirurghi di Roma. Ma fatti introdotti in atti giudiziari.
Le comunico altresì che sono sposato e convivo da otto anni (2010) e più con la dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani nata a Milano il 13/3/1966 e con i figli Marco dottore in psicologia e Diego, medaglia d’oro nazionale in carica di Duathlon e atleta di Triathlon anche in campo europeo.
A riprova le trasmetto atti di pg “datati”, di valenza pubblica, e lettera della dott.ssa Foiani (ALL.TI 8) e, in riferimento Le comunico (atto non allegato) che anche di recente è stato depositato esposto – non solo da me – per attività di propalazione di fatti e notizie e valutazioni integralmente falsificate e circa la esistenza di dossier ragionevolmente dello stesso tenore e “dichiarato” esistente, come da registrazioni di conversazioni tra presenti effettuate in presenza del Comandante della stazione CC di Ostia, e depositata presso Procure della REPUBBLICA e da esposto depositato in pari data dalla dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani.
La informo che pendono per il merito ricorso al Consiglio di Stato (ALL 9) atto che analizza minutamente fatti ed attività, ricorso al TAR e istanza al CSM (ALL 10). circa il provvedimento del 2012 di allontanamento dalla magistratura. nonché segnalazione di sentenza separatamente oggetto di ricorso in Cassazione.
Con riferimento ad atti depositati unilateralmente le invio in allegato 1. Ricorso in Cassazione (ALL 11) 2. Segnalazione al CSM (ALL 10 cit.) 3. Memoria di replica articolata nel giudizio oggetto di ricorso <>.
Non posso esimermi dall’informarLa poi, che è stata depositata nel termine di legge ricusazione del giudice monocratico in sede penale, con oggetto perizia conferita, alla luce degli elementi di contesto che si riverberano anche sulla Sua persona, con riguardo a profili di astensione ritenuta dovuta e relativa omissione, segnalata.
Vi è poi denuncia e MEMORIALE allegato presso altra Procura su fatti dal 2009  in poi.
Il complesso degli atti evidenziati e trasmessi costituisce attività difensiva tecnica.
Le invio infine estratto di analisi e test effettuati in struttura pubblica.(ALL 13).
Cortesi saluti.

Roma 1 febbraio 2019

PEC2

Studio Legale Parenti

Viale delle Milizie n. 114

00192 – Roma

AL DOTT. ALBERTO D’ARGENIO

OGGETTO. TRASMISSIONE ATTI AD INTEGRAZIONE E CONTESTAZIONE DI FATTI INTERCORSI NEL NOSTRO INCONTRO DEL 31 GENNAO 2019 NONCHE’ CIRCA LA DOVEROSITA’ DELLA DI LEI ASTENSIONE.

Come a lei noto, pende esposto al presidente del Tribunale di Roma ed al Procuratore di Roma, circa la sua omessa astensIone dovuta e processo di ricusazione della dott.ssa MARIA LAURA PAESANO.

 

1. Debbo immediatamente stigmatizzare la grave Sua (non richiesta) asserzione a me fatta, secondo cui sarebbe stato nominato al volo “perito” “perchè era presente e passava in udienza per caso”. Sono venuto in possesso non solo di sentenza depositata il 27 dicembre 2018 che la indica nome e cognome ma soprattutto di registrazione del 30 novembre 2018 che non solo lascia escludere in radice una Sua presenza, ma comprova che il giudice pronunciò verbalmente il suo nome in modo tale da lasciarLo di fatto non capire nemmeno dall’AVV Alessandro Rossi, revocato per profili attinenti ovviamente il suo patrocinio. Il che verrà fatto oggetto di separata allegazione e segnalazione.

 

2. Le contesto poi preliminarmente, e prima di entrare nel merito, la acclarata circostanza grave che Lei, nonostante sia stato da più fonti informato anche documentalmente che dal novembre 2010 il dott. Ferraro convive con il coniuge di fatto e poi di diritto ed i figli nella relativa famiglia allargata Ferraro Foiani. secondo specificazione chiarissima unica frequentatrice del dott. Ferraro con costante quotidianità e per l’intero arco della giornata con la sola eccezione degli impegni lavorativi della predetta, fermi gli impegni pubblici sociali e comuni che hanno visto impegnati insieme entrambi i coniugi, non ha tenuto conto nelle sue prospettazioni colloquiali a me rivolte, della seguente banale circostanza.
Qualunque atto e dichiarazione di terzo Le sia stata depositata, di terza provenienza peggio “interessata”, è per tabulas ed in radice completamente sfornito di alcuna attendibilità a non dire molto di più, visto che manca il presupposto stesso necessario della stessa frequentazione addirittura anche della mera frequentazione casuale non “protetta” a mera tutela del dott. Ferraro.
Le sono poi stati depositati atti di rilievo ed esposti che da soli, inquadrando la natura di affermazioni ed attività, Le consentono di illuminare professionalmente (come dovuto) il soggetto terzo che le avrebbe depositato o meglio disegnato una figura del dott. Paolo Ferraro patentemente falsificata; mancava sinanche il soggetto “in posa” a partire dal maggio 2011.
E lei è anche stato debitamente informato della esistenza di un recente esposto non mono firma depositato al Procuratore della Repubblica di Roma.
Comunque nel riallegarLe vari documenti di data certa depositati presso uffici di pg (ALL.ti A) debbo formalmente segnalarLe che esistono agli atti del Commissariato FLAMINIO dal 2006 non solo la documentazione relativa a condotta posta in essere dalla Canali (ed una sua lettera “giustificativa”) ma un esposto cautelativo circa comportamenti “violenti” della Canali, nonché esposto dettagliato con foto circa ennesima violenza posta in essere, e querele circa condotte varie sempre sporte molti tanti anni fa presso la Stazione CC di Prima Porta. Ed ora che ne è conoscenza è Suo dovere acquisire rilevanti elementi che Le consentono di vagliare professionalmente l’humus ed il contesto pericoloso “per”, nel senso di a danno di, l’insigne ex (per ora pendenti causa al TAR, al CdS e istanza al CSM in regime di autututela) magistrato Paolo Ferraro.
Le allego a tal proposito, per non tediarLa un indice riferito ad un solo blocco di atti e solo qualche esemplare della documentazione a dir poco chiarissima di provenienza di un piccolo stuolo di professionisti e dalla dott.ssaPatrizia Stefania Eugenia Foianii anche da LEI pretermessa INTEGRALMENTE – e sottolineo la gravità del fatto confrontato con la eventuale acquisizione di artate documentazioni/dichiarazioni di “parte terza”- (ALLti B) a tutela del magistrato Paolo Ferraro, aggredito quando emersero pubblicamente prove sui veri fatti che concernono la grandediscovery 1 2 e 3.
A tal proposito con la occasione le allego in formato offline su file *.zip uno dei cento siti che la hanno trattata con un quantitativo di relative prove dirette impressionante per rilievo e completezza. (ALL.to C) grandediscovery.it.zip da scompattare ed attivare su pc collegato in rete cliccando su file index.html nella directory creata sul pc (Il dott. Ferraro mi suggerisce di specificare che le PROVE DIRETTE sono oggettive e consistenti in registrazioni ambientali, e di conversazioni tra presenti e di telefonate, ma ritengo Lei potrà apprezzarne direttamente il vigore, il metodo scientifico di trattazione a la ferrea contestualizzazione. Per converso ha agli atti depositatoLe un esposto segnalazione su “una sentenza a struttura deliroide” e a Lei “leggendo” non può sfuggire il significato e la valenza della tipica espressione adottata a ragion veduta, in atto non certo a sua firma esclusiva, dal magistrato Paolo Ferraro. Ma può ometterne la lettura. Fin troppo dimostrativa.
3. Non Le sarà sfuggito poi che che la trama su cui si poggia la attuale fase concerne un “minuscolo” processo per diffamazione inesistente, inseminato nel remoto 2011 mediante una querela artefatta per fatti se reato punibili con multa o modesta pena, fatti veri e dimostrati con prove, propalati pubblicamente in costanza di interesse pubblico e generale, diritto alla informazione, consenso dell’avente diritto, e di legittima difesa e stato di necessità, fatti-reato costruiti, destinati NECESSARIAMENTE AD ASSOLUZIONE o PROSCIOGLIMENTO SOTTO VARI PROFILI CHE ATTENGONO AI FATTI MEDESIMI COMUNQUE IN IMMINENTE PRESCRIZIONE. (ALL ti D )
Ebbene nei confronti del dott. PAOLO FERRARO, incensurato e per fatti suffragati da prove dirette nel processo anzidetto viene, per la prima volta nella storia del diritto italiano impartita previo incarico programmato per udienze successive, una perizia del tenore a Lei noto.
Ma a Lei non può non esser più che noto che il magistrato Paolo Ferraro, oltretutto candidato per ben due volte ad elezioni nazionali, come ex per ora magistrato, rimanendo uomo di valori cristiani e di sinistra ma Pertiniana vera e democratica, ha denunciato attività coperte anche a suo danno e fatti di una sconvolgente gravità corredando il tutto sempre e solo con PROVE DIRETTE visionate da TUTTA la magistratura italiana, che ha ricevuto e confermato la ricezione a domicilio di PROVE DIRETTE INSORMONTABILI e di interi siti OFFLINE.
Lei col DVD ha in mano un sistema multimediale integrato unico al mondo per oggetti, ambiti e metodo di trattazione, e “ascolterà” una opera geniale che il dott. Ferraro porta mediante prove obiettive dirette. Ma che si stia parlando di un uomo sano e geniale e di particolare intelligenza che vive serenamente con la sua famiglia, Lei lo ricava da ben 230 video pubblici, replicati in centinaia di migliaia in tutta la rete ed incorporati in oltre cento siti e poi in altre centinaia a Lui estranee. Ora solo questo basterebbe a dimostrare la finalizzazione di quel che sta accadendo, conclamata, e le matrici ma a dimostrare con due righe non solo chi sia ma quanto valga come uomo, definito da insigne psichiatra più sano degli altri, il dott. Paolo Ferraro (anche qui prove diretta, pubblica, non millanteria cartacea). Ma avrebbe dovuto leggere il documento che le riallego posto a base della progressione di carriera del magistrato nel 2012 (ALL E). E meditare su una sola notizia che Le fornisco: lo studio ed analisi da parte del CNR, nell’ambito di una specifica ricerca su “INTELLIGENZA ARTIFICIALE” del “programma di gestione integrale automatizzata del lavoro del magistrato”, enucleato e sommariamente descritto nel documento UFFICIALE anzidetto.
Inoltre basterebbe che Lei avesse acquisito i vari rapporti che costellano la carriera professionale del magistrato per acquisire la notizia certa di un equilibrio anche professionale a dir poco ineccepibile confermato sino all’ultimo rapporto. Ma non è suo compito.
4. Debbo infine sottolineare che Lei ha a disposizione le dichiarazioni testimoniali rese in udienza dalla parte terza “interessata”. Esse non solo sono totalmente incompatibili con i fatti tutti veri certi e di pubblico dominio su evidenziati in sintesi, ma addirittura contraddette da una duplice relazione investigativa (ALL.TI F) corredata con due video di prova che vengono messi a sua esclusiva e riservata attenzione al link non propalabile in alcun modo a tutela della immagine della terza “interessata” [n.d.r. LINK OMESSO], Video che La invito a compulsare, non prima di aver letto la autorizzazione specifica/consenso dell’avente diritto più oltre citata (ALL G).
Ne esce illuminata non tanto la persona nel processo e la grave inattendibilità totale delle dichiarazioni o ben peggio, quanto la integrale caratteristica della persona ed un profilo in rilievo che a Lei, nella sua amplia esperienza, non può sfuggire.
Sa bene il dott. Ferraro, e riferisce a me, che il detto profilo come vagliato ed accertato è stato descritto a lui dalla stessa parte “interessata” nel lontano febbraio 1996, con riferimenti dettagliati. E sa molto altro, che per rispetto umano si è astenuto dal propalare, e non intende propalare con prove, appartenendo “anche” ad una categoria di uomini sani, generosi pacifici e buoni non certo in estinzione. D’altronde, sottolinea il dott. Paolo Ferraro le questioni in gioco sono tutt’altre.
Al riguardo la posizione del dott. Ferraro è straordinariamente netta, sul punto che ritiene ben più che marginale, totalmente irrilevante ma dolosamente gestito per artatamente soggettivizzare e coprire eventi e circostanze vere che nulla hanno di “personale” nel senso di intimo ed individuale. Non solo non esiste ma non esisteva anche dal 2006 alcun conflitto interpersonale con la terza parte “interessata”, per quanto lo concerne. Da parte sua infatti si limitò dodici anni fa, a sua tutela, ad una separazione consensuale anòdina, confermata da un ricorso nello stesso stile distaccato ed equilibrato, come al solito da Lui redatto ed introdotto giudizialmente. Si limitò solo nel 2006 ad acquisire “CONSENSO” dell’avente diritto (la terza parte “interessata” odierna (VEDI ALL G). E si limitò a segnalare con esposti aggressioni e condotte “altrui”, congiuntamente al coniuge Patrizia Stefania Eugenia Foiani, nella prima metà del lontanissimo 2011.
Ciò premesso Le illustro quanto segue. 
PROFILI DI ASTENSIONE DOVEROSA.
A. Il dott. Ferraro denuncia con prove pubbliche attività coperte e segrete a suo danno, e sotto i vari profili che emergeranno, a Lei, de plano mediante l’anche non attento ascolto dell’impianto di prove nel DVD da me consegnatoLe in copia conforme stampata ed immodificabile in quanto parte del fascicolo dibattimentale (DVD che costituisce da solo un attestato, anche esso insormontabile, di particolare integrità ed intelligenza dell’autore).
Bene: il tutto è ambientato per la parte di interesse, nel quartiere civili militare ella Cecchignola, è di chiaro rilievo militare, e coinvolge questa sfera. Come Lei pensa di poter sostenere la sua terzietà se è assoggettato a vincolo militari, fa parte della RISERVA SPECIALE NAZIONALE e ha partecipato a vari teatri militari, raggiungendo la qualifica di TENENTE COLONNELLO avendo operato in ambito ospedaliero militare a dir poco centrale ?! E reinquadrando la anomalia globale della vicenda processuale, fatto obiettivo sopra illustrato sub 3, e la gravità dei fatti di quadro, che indica una decisione a monte e UNIDIREZIONALMENTE palese, non Le sembra piuttosto che per non violare anche il dovere di probità e correttezza che accompagna un militare durante la vita, di fronte alla EVIDENZA CONCLAMATA, non abbia il sereno dovere di astenersi?! IL DVD le porterà la saggezza che Lei ha auspicato oggi 31 gennaio, spero.
B. II gruppo operativo della Ceccginola enucleato con prove dirette e tratti inequivoci, è composto (anche) da un alto ufficiale, noto, di ritorno da missione semestrale in Afghanistan già impegnato nel Kossovo (informazioni ricevute a suo tempo dal dott. Paolo Ferraro e di pubblico dominio). Non sarò io difensore, che ammiro e stimo il mondo militare così come il dott. Paolo Ferraro, a ricordarLe tutte le Sue ovvie colleganze e conoscenze nel mondo militare. Sussiste un secondo immediato profilo di doverosa astensione, ed è in questa sede per l’ennesima ma ultima affidato a Lei.
CONCLUSIONI BREVI
Come difensore ho convenuto sulle più argomentate e motivate valutazioni confortate da elementi vari vagliate insieme al dott. Ferraro, che “la pendenza di ricusazione del giudice ed esposto per omessa astensione nonchè la delicatezza del contesto consigliano difensivamente e per fondati motivi di non aderire alla perizia” già partita acquisendo materiale per definizione viziato in radice e non chiamando ed ascoltando invece chi SOLO sa e frequenta, in posizione di “esclusiva rilevanza” da ormai un decennio.
Il dott. Paolo Ferraro che è anche persona ironica (il che di per sé è già indice incompatibile con qualsivoglia patologia) ha proposto a me di adottare una delle diagnosi suggerite, per la eliminazione di intellettuali e copertura di attività e segreti, contenute come suggerimenti di “strategia militare” in un paio di testi sacri, uno scritto ormai qualche decennio fa da un noto esperto militare già inquadrato nel Pentagono, ma subito ha osservato che ben tre articoli suoi su PROFILI E PROFILAZIONE e la attenta ricostruzione di tutte le artefazioni conclamate ed inventate di sana pianta nella Sua vicenda purtroppo non consentono di aderire ad alcuna artificiale adozione di schemi diagnostici.
La consapevolezza piena di ciò che si è mosso intorno allo stimato magistrato, e il livello d ciò e le prove fornite uniche al mondo, dice sempre il dott. Ferraro, non io, “non gli consentono in questa fase neanche di andare a prendere un caffè con un cappellano militare cui sia stata commissionata perizia sulla sua santità”.
E si verte di una perizia in un processo per atti di opinione, veri certi oggetto di prova diretta, di interesse pubblico e pluri scriminanti e in imminente prescrizione (ALL.ti H ). Un fatto incontrovertibile, come le certificazioni e relazioni vere a Lei già prodotte. Ma di queste non ha neanche proferito parola. Questo sarebbe il profilo più interessante di astensione, ma richiede una cultura giuridica e storica ed una serenità interiore importante. Difatti l‘ex per ora magistrato Paolo Ferraro non può che astenersi dalla perizia, e farLo sapere pubblicamente. Se non lo facesse, la perizia ex post gli darebbe ragione tardiva, senza alcun dubbio. E del pari qualunque azione coercitiva non farebbe che dimostrare, unitamente alla futura perizia.
La storia è impietosa: saper valutare e prevedere con argomentazioni dimostrate, aiuta a capire la storia con un minimo di anticipo, per non voler passare alla storia.
Cordiali saluti

 

Roma 1 febbraio 2019

 

f.to AVV LUIGI PARENTI

(trasmissione con allegati via PEC)

N.B. La presente viene sottoscritta dalla dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani per adesione e totale conferma.

Roma 1 febbraio 2019

 

f.to Dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani

ALL.ti

Tutti gli allegati visionabili cliccando, ad eccezione delle relazioni investigative e materiale audio visivo relativo concernente Silvia Canali
RISPOSTA ALLA PEC2
INOLTRATA DALLO PSICHIATRA CIVIL MILITARE DOTT. ALBERTO D’ARGENIO

N.B: si omettono i commenti perché questi, gli intenti ed il taglio e tono emergono de plano dalla stessa lettura della pec ad oggetto “il signor” Ferraro od “il Ferraro” da “accogliere” ……..

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PEC3

Studio Legale Parenti

Viale delle Milizie n. 114

00192 – Roma

AL DOTT. ALBERTO D’ARGENIO



OGGETTO. STUPITI CHIARIMENTI NECESSARI

Esterrefatto mi trovo a dover osservare che non solo Lei non ha integrato vaglio  e valutazioni e tenuto in alcun conto le precedenti che di seguito le allego cariche  di certificazioni e relazioni ma continuato a parlare di produzioni della “controparte” come se non sapesse o non avesse valutato ogni elemento a riguardo. Inoltre continua ad oscurare la MOGLIE del  dott. Ferraro e compagna da un decennio .. quasi.

La vicenda è integralmente chiara come gravissima anche la sola iniziativa di TRAMUTARE un processo per artefatta diffamazione,  relativa a fatti veri propalati in modo continente ed equilibrato per finalità di  informazione publica ed in costanza di interesse pubblico, fatti che qualora fossero reato e non scriminati da consenso dell’avente diritto, stato di necessità e legittima difesa, in prescrizione tra pochi mesi e addebitati contro la evidenza nei confronti di incensurato e per ragioni strumentali di  tutta evidenza, nella occasione per ELIMINARE CIVILMENTE il dott. Paolo Ferraro-.
Mi scusi ma la Sua PEC evidenzia intenti e metodi oltre ogni aspettativa.
Mi limito  a rassegnarLe di seguito il  testo delle mie due precedenti PEC  e relativi allegati e  per quanto di interesse e rilievo con i due nuovi allegati
1.   Certificazione a suo tempo emessa dall’Ospedale Sant’Andrea a seguito di brevissimo periodo di ricovero volontario “necessitato” a seguito di blitz organizzato e sequestro di persona patito il 23 maggio 2009 dalle  ore 19 c.a., dalla quale si evince che il dott. Paolo Ferraro risultava non avere alcuna compromissione ed in grado specificamente di svolgere attività professionali anche  complesse e di avere adeguato funzionamento socio lavorativo- Peraltro il dott. Ferraro aveva sempre continuato a lavorare nel delicato ruolo;
2. articolo, da me acquisito, dal titolo VIA POMA parte prima e parte seconda.estremamente circostanziato e con indicazioni riscontrabili.
 
PEC  2  precedente
OGGETTO. TRASMISSIONE ATTI AD INTEGRAZIONE E CONTESTAZIONE DI FATTI INTERCORSI  NEL NOSTRO INCONTRO DEL 31 GENNAIO 2019 NONCHE’ CIRCA LA DOVEROSITA’ DELLA DI LEI ASTENSIONE.
PEC  1 precedente 
OGGETTO. Prime documentazioni

RISPOSTA ALLA PEC3

INOLTRATA DALLO PSICHIATRA CIVIL MILITARE DOTT. ALBERTO D’ARGENIO

“Egregio avvocato, 

sinceramente non capisco il tenore di questa ultima PEC.
Il mio intento è esclusivamente quello di fornire nell’interesse del  dottor Ferraro * (che ci legge in copia)   e della Giustizia una valutazione completa,  esaustiva ed oggettiva delle sue  condizioni che , stante anche l’insieme dei quesiti posti, comporta necessariamente un colloquio clinico diretto  e un eventuale approfondimento psicometrico attraverso test anche per valutare le sue attuali condizioni.
Come rappresenterò anche domani in udienza al Giudice, non capisco il motivo per cui il dottor Ferraro non si sia reso disponibile alla mia diretta valutazione, a maggior ragione vista la sua riferita piena  stabilità psicologica attuale e pregressa, la valutazione della quale potrebbe mettere fine ad eventuali illazioni sul suo stato di salute.
  Per poter rispondere ai quesiti a me posti ho pertanto,  lo ribadisco,, necessità di una  visita  diretta con il Ferraro, dal momento che la valutazione  non può basarsi esclusivamente  sulla documentazione, come buona prassi psichiatrico forense attesta ampiamente.

Attendo dunque una pronta disponibilità del dottor Ferraro a sottoposi alla visita e agli altri approfondimenti del caso che verranno integrati, nel suo primario interesse, con  i referti da lui forniti . Cordiali saluti. Il Perito del Giudice dott. Alberto D’Argenio”

* N.d.r. E’ tornato il “dottor” …. 😄

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ISTANZA AL GIUDICE DEPOSITATA NELLA UDIENZA DEL 18 aprile 2019

TRIBUNALE PENALE DI ROMA

PROC. PEN N. 13871/13 R.G.

giudice dott.ssa LAURA PAESANO

ISTANZA URGENTE DEPOSITATA PRELIMINARMENTE

NELLA UDIENZA DEL 18 aprile 2019

Egregio giudice,

questa difesa nominata ha preso visione con enorme ed incontenibile stupore degli atti processuali e ha rilevato, tra le altre, che risulta conferito incarico peritale sulla scorta delle indirette indicazioni di teste “interessata” e di una produzione non significante e sempre di sola parte contro-interessata, a prescindere in questa sede dalla disamina della rispondenza ai fatti della “testimonianza”ed eventuali riflessi giudiziari
Si deposita pertanto “necessariamente” la congerie di certificazioni e relazioni di provenienza pubblica e professionale, che vanno dal 2009 al 2012 e documenti pubblici nonché DVD A SUPPORTO E SEPARATO sistema digitale di PROVE DIRETTE, che rivelano e dimostrano il carattere assolutamente fuorviante deile gravi asserzioni e supposto materiale di controparte, i cui scopi ed intenti “condivisi” non meritano aggettivi. E si verte in tema di alte capacità individuali professionali e altro di più.
Il tutto è stato messo formalmente a disposizione con PEC in copia del pari allegata diretta e DVD consegnato amano in attesa della ASTENSIONE del perito e in previsione della preparazione della presente ISTANZA. .
A riguardo, ai fini ed a supporto della recisa istanza presente, indichiamo che incarico peritale risulta conferito su una invenzione, formalmente ascrivibile a controparte e foriera di grave e irreparabili inopinabili conseguenze in itinere, invenzione priva di qualsivoglia supporto reale, e fatto salvo il vaglio di falsi e/o falsi materiali e falsi ideologici ulteriori inopinatamente intervenuti.
Difatti a prescindere per ora dal contesto giuridico (fatti di opinione/prova espressi in modo continente e ancorato a prove obiettive, veri, assentiti mediante consenso scritto della Canali, oggi prodotto, fatti di interesse pubblico, esplicitati nell’ambito di diritto di informazione e in contesti di evidente valenza sotto il profilo del ritenuto stato di necessità e di legittima difesa del dott. Ferraro, in più tra pochi mesi comunque prescrittoi) dal contesto generale in cui debbono essere inquadrati (sulla cui NOTORIA E CLAMOROSA EVIDENZA MEDIANTE PROVE DIRETTE DI PUBBLICO DOMINIO non spendiamo solo per ora parole) dalle caratteristiche dell’imputato noto ex per ora magistrato (pendenti nel merito ricorso al TAR ed al CdS) che gode di pubblica stima e grande riconoscimento diffuso, e dal carattere inedito e abnorme di una perizia in un processo siffatto, che può passare alla storia, rileviamo con la massima fermezza e completezza di quadro (tutto quello che esiste a riguardo), che:
1, sinanche la certificazione pubblica scaturita dall’episodio criminale di sequestro di persona patito dal dott. Paolo Ferraro nel preistorico 23 maggio del 2009, chiari sinanche i fini della operazione sulla scorta della pubblica prova di ciò che era accaduto e accertato dal dott- Paolo Ferraro sin dal novembre 2008) letteralmente recita e non poteva far altro in coerenza coi dati obiettivi emersi che riconosce al dott- Paolo Ferraro “ adeguatezza socio lavorativa” e “piena idoneità allo” svolgimento di attività professionali anche complesse” (ben altro che una capacità generica);
2. certificazione pubblica della ASL RM E recita che il dott. Paolo Ferraro “presenta adeguata capacità critica e capacità adeguata agli stimoli stressanti” e “ capacità valutativa e cognitiva adeguata alla specificità posizione e funzione esercitata grazie anche ad un QI suoeriore alla norma” (ben altro e oltre che una capacità generica)
3. certificazione del prestigioso e stimato pluricattedratico prof. Camerini recita “ il dotto Ferraro presenta un funzionamento psicologico armonico” ed è immune “ da problematiche che incidano sulla qualità del processo secondario, dell’esame di realtà e del giudizio” (ben altro e oltre che una capacità generica)
4. tre, dicansi tre relazioni articolatissime e complete prodotte che in particolare sottolineando la assoluta adeguatezza sul piano intellettuale e il funzionamento armonico della personalità, tra l’altro indicando che “dal punto di vista transpersonale dell’approccio analitico junghiano, emerge uno stato di coscienza altamente ispirato ad una idealità che distingue uno stile di vita quotidiano ben integrato nel presente da una progettualità nell’azione che rende il Dottor Ferraro un individuo responsabile e capace di percorrere sentieri innovativi nel campo della sua professionalità. L’elemento motivazionale è ben articolato, tale da garantire un buon equilibrio tra pensiero, sentimento ed azione. La sua particolare sensibilità lo rende sicuramente un testimone attivo del nostro tempo” (ben altro e oltre che una evidente capacità generica)
5, la relazione dello psichiatra dott. Paolo Cioni attesta “ si tratta di soggetto con elevatissimo livello culturale generale e tecnico- Egli mostra fortissima dedizione agli aspetti di ricerca, che persegue con profondo slancio motivazionale, permeato da capacità valutative adeguate. La sfera emotiva appare particolarmente vitale e solida, essendo il soggetto in grado di profondere partecipazione morale ed interiore con elevatissime capacità dimostrative ed argomentative, caratteristiche queste di personalità leader e carismatiche” e si estende su consapevolezze interiori e capacità autoironiche ed autocritiche .
6. La nomina a magistrato di Cassazione deliberata dal CSM nel 2012 ( si badi) recita in sintesi “ Risulta … che il dott Ferraro svolge le funzioni requirenti con alta professionalità nel possesso di non comuni conoscenze specialistiche “.
Il contesto sopra enucleato e la ineffabile assurdità di una perizia in ambiti di fatti veri e dimostrati con PROVE pubbliche, , sull’incredibile tema mai sorto e neanche immaginabile “della capacità di intendere volere” (?!?!) nonchè l’affidamento inopinato a tenente colonnello dell’esercito italiano, “in tema” con le PROVE DIRETTE e RIVELAZIONI ormai raggiunte da tutte le magistrature italiane, come era dovere e diritto del dott. Paolo Ferraro, ci inducono pertanto a richiedere, a tutela della stessa immagine ed indipendenza della giurisdizione, affinché non si proceda in una attività dannosa ispirata a fini palesi e già di attenta valutazione pubblica ed istituzionale,

 

LA REVOCA IMMEDIATA DEL CONFERIMENTO DI INCARICO sulla cui gestione e affermazioni di palese incongruità intercorse di provenienza altrui ci riserviamo di agire nelle debite sedi deontologiche e istituzionali, se occorra, necessitati da una altrui perseveranza autodistruttiva.
Agli allegati cartacei si allegano DVD delle documentazioni in formato digitale e IL DVD di PROVE DIRETTE sulle vicende a monte svelate che sono la concausa antica del tutto e sono ormai notorie.

Roma 18 aprile 2019

AVV LUIGI PARENTI

ANNESSO n. 1 DVD copia digitale atti e 2 video allegati alle relazioni investigative ALL.ti F
n. 1 DVD con sistema multimediale di prove e documentazioni sulle vicende a monte
SEGUE ELENCO DOCUMENTI ALL.TI CARTACEI E COPIA DIGITALE

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PEC4

Studio Legale Parenti

Viale delle Milizie n. 114

00192 – Roma

AL DOTT. ALBERTO D’ARGENIO

OGGETTO. TRASMISSIONE DI ULTERIORE DOCUMENTAZIONE ANCHE VIDEO AUDIO E PROVE DOCUMENTALI CON RICHIESTA DI ASTENSIONE

Nel più amplio spirito di collaborazione richiamando quanto oggetto di prima istanza di revoca dell’incarico peritale (ALL A1 ISTANZA a ALL A2 PEC depositati al giudice, atti che La sollecito a valutare con i relativi allegati, in particolare certificazioni e relazioni EVIDENTI, già trasmessi ed ampiamente illustrati in sede di istanza al giudice) la informo di quanto segue, di ulteriore rilievo, anche ai sensi dell’art 361 1° co CP :

 

1. dal video audio relativo alla somministrazione di test sulla “inventata” paranoia del dott Ferraro, somministrato dal dott. Tonino Cantelmi (ALL video audio B a PEC) emerge oltre alla totale assenza di qualsiasi profilo strumentalmente utilizzabile, che il dott. Paolo Ferraro rispose ai quesiti messigli in mano mediante due fogli da lui letti rispondendo ad alta voce in modo da contenere nelle risposte le domande ai quesiti appositamente biffate a mano, in guisa inequivoca, chiara e veritiera prima ché veridica. I relativi quesiti vennero “strappati” in tre parti come da audio e trascrizione e deposizione del dott. Ferraro e cestinati dal dott. Cantelmi. Il fatto attestato e valutato dal dott. VANNUCCI (come da relazione ALL C1 ed allegata trascrizione del video audio ALL C2) appare di tale gravità da essere indice di una alterazione intenzionale consumata per tabulas mediante la condotta, deontologicamente gravissima della soppressione anche valutativa della specifica intera sequenza dei TEST “compilata”. LA S.V. viene con la presente informata di fatto gravissimo illecito sotto vari profili e di specifico grave rilievo deontologico e incidente sulla falsificazione della diagnosi che attesta una paranoia INESISTENTE per tabulas;
2. Il dott. Cantelmi, dopo la ulteriore somministrazione di una seconda batteria di TEST e con giudizio riferito anche alla precedente, commenta “lei è stato molto abile” rivelando un pregiudizio artificiale ed una “allusione” cui il dott. FERRARO si oppose verbalmente. Dei test integrali, della valutazione di veritiera risposta e del resto ivi compresa la fisica eliminazione della prima batteria di test, il dott. Cantelmi non ha dato conto né a verbale né nella relazione sulla INVENTATA PARANOIA di Paolo Ferraro. Nelle risposte alla seconda batteria il dott. Paolo Ferraro, per quattro delle risposte fa riferimento oggettivato a fattori esterni, anche oggettivati ed attestati da terza persona mediante esposto, già in suo possesso. Di qui il giudizio di gravissimo commento improprio ed inadeguato da parte del dott. Cantelmi, che fa da ciliegina al ben più grave contesto meritevole di vaglio in altre sedi.
3. Cantelmi riporta infine una falsa ANAMNESI consistente in un onirico racconto scombiccherato, rescritto e corretto a mano, scritto non si sa da chi e su FALSE indicazioni, e la FALSA ANAMNESI FU NON SOLO denunciata in atti civili formalmente depositati ripetutamente dall’avv. Antonella Rustico ed integralmente contestata come INTEGRALMENTE FALSA ( VEDI ALL.TO D solo, per ora) ma è oggetto di apposita analisi e totale ascrizione al mondo delle invenzioni e dell’irreale in ricorso pendente dinanzi al Consiglio di Stato <> . Non le sfuggirà che viene altresì’ denunciata la eliminazione dalla copia di cartella clinica richiesta dei TEST che sancivano il ricovero di una persona perfettamente sana e serena, e la sparizione di altra documentazione non solo palesemente contraddetta dai TEST ma sinanche da tutte le annotazioni cliniche. Mera conferma, non se ne stupirà certamente.
Ciò comunicato espressamente per quanto di rilievo ai sensi art. 361 CP, preannunciate le conseguenti iniziative ormai procrastinate a lungo, occorre rifare il punto..
Orbene, Lei ha in mano le prove obiettive di quanto scoperto nel novembre 2008 a suo tempo con grande intuito investigativo dal dott. Paolo Ferraro. Lei ha in mano la ricostruzione esatta del SEQUESTRO DI PERSONA patito in forma illegale (per tabulas) dal dott. Paolo Ferraro il 23 maggio del 2009 (ALL E BIS). Lei ha in mano i nomi e cognomi di coloro che agirono ed i moventi,
Lei ha in mano la certezza che nonostante il blitz criminale patito il 23 maggio del 2009 il dott. Paolo Ferraro, coartato ad una successiva scelta volontaria necessaria per autotutela, compilò dei TEST che persino nella situazione criminale in cui era stato immesso come vittima di apparato illegale, mantenne parametri e contegno da persona serena ed equilibrata e magistrato di Cassazione in regolare sereno servizio che prese solo alcuni giorni di ferie necessari tornando al suo lavoro subito. Lei ha in mano la attestazione in audizione al CSM fatta dall’allora Procuratore di Roma circa la piena affidabilità serietà e professionalità del magistrato Paolo Ferraro, con dovizia di dati e statistiche depositate, nel LUGLIO 2010 !!!!. Lei ha in mano la certificazione ospedaliera del Sant’Andrea che, letteralmente emessa a “copertura” della operazione eseguita, come da frase inequivoca pronunciata a suo tempo dal primario dott. GIRARDI dinanzi a testimone terza persona “ci dobbiamo mettere qualcosa per giustificare il tutto…in qualche modo ci dobbiamo giustificare”, attestando la struttura uno stato di transeunte “eccitazione reattiva” inventata, afferente una NON PATOLOGIA, essendo impossibile inventarsi una qualunque patologia.
Lei ha ora in mano l’ESPOSTO ATTESTAZIONE SCRITTA di due avvocati del foro di Roma (ALL F) con il quale fu denunciato alla Procura Generale della Corte di Appello di Roma che il dott. Girardi ammise scosso ed impaurito che dietro il sequestro di persona patito dal dott. Paolo Ferraro c’erano una organizzazione e “persone pericolosissime” lamentando di aver subito “pressioni” e sappiamo che sa perfettamente chi era ed è il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro: o intende ipotizzar la “paranoia” nel prof. GIRARDI ?! . Non mancherà di notare che a livello individuale un magistrato cercò di interferire telefonicamente disegnando INVENZIONI irreali e FALSIFICAZIONI e svolgendo un ruolo manipolatorio decisamente classificabile tra quelli che il prof Girardi definisce “occulti” (pessima dizione a noi non attribuibile, anche perché sappiamo quanto basta per escludere la nozione così aggettivata impropriamente). Le “indicazioni “ ricevute furono oggetto di registrazione di conversazioni tra presenti trasfusa nel DVD che è stato a Lei consegnato per valutare.
E dice Paolo Ferraro che “può averlo incontrato/visto casualmente sin dai tempi dei fatti nel 2008 quando il dott. Paolo Ferraro viveva in via dei Bersaglieri 118 pal. C int 5, mentre la SV era addetta nello Stato Maggiore dell’Esercito REPARTO LOGISTICO e automezzi, automezzi di stanza anche in quel di Cecchignola, e dice sempre Paolo Ferraro “lo vedeva invece spesso Antonio Balzano allora ed ancora oggi ufficiale addetto allo Stato Maggiore dell’esercito,” Suo collega noto.
A lei sono state depositate le registrazioni telefoniche in video audio contenute anche nel DVD, con le quali Milica Cupic moglie del generale MARCHETTI attesta come persona necessariamente ben informata che questi, generale, era in quel di Cecchignola, ed in organici rapporti sin dalla seconda metà dagli anni ottanta in Bologna con il poi magistrato dott.Stefano Pesci in Roma dal giugno 1990, ed a quel che costa al Dott. Paolo Ferraro ampliamente indicato come coinvolto nelle vicende e con dettagli molteplici ricevuti ed evidenziati.
Lei ha già in mano sette tra certificazioni e relazioni che attestano chi realmente era ed è il magistrato dott. Paolo Ferraro, attitudini, qualità e caratteristiche di altissima adeguatezza professionale nel ruolo di magistrato sino al 2012, poi sottrattogli sottraendo un magistrato al paese. .
Lei ha in MANO anche una attività giuridica ed intellettuale di tale livello ed articolata in talmente tante forme ed apprezzabili ictu oculi come opera di uomo e personaggio di spessore politico istituzionale ed equilibrio, che semplicemente non può far finta di non sapere chi sia il dott. Paolo Ferraro, ed a quali LIVELLI si collochi secondo giudizio UNANIME sinanche degli “avversi”.
E Le basta fare click per tenersi aggiornato alla ultima ora, opportunamente.
Lei sa benissimo che qualificazione abbia il contesto processuale che si incista sulla manipolata natura “diffamatoria” (per falsi inesistenti) “di una propalazione pubblica equilibrata, necessitata e continente di fatti veri di patente rilievo ed interesse pubblico, tutti con prove supportati, in costanza di consenso scritto di parte (a lei fatto pervenire) di stato di necessità (evidente ed ai sensi art 54 CP) di legittima difesa (sotto attacco molteplice rilevante ai sensi art. 52 CP), fatti in imminente PRESCRIZIONE contestati all’incensurato e sereno MAGISTRATO DI CASSAZIONE dott. Paolo Ferraro.
Lei è stato messo anche a conoscenza dell’esistenza di ESPOSTO depositato circa possibile FALSO DOSSIER e a voler essere pedanti ha anche saputo da documenti di certa provenienza che vi era un esposto di terza persona dott.ssa Foiani depositato presso autorità di p.g ed a Lei già trasmesso, e con il quale la Foiani denunciava una gravissima millantata prospettazione e una diffamazione con INVENZIONE malata manipolatoria ed assurda, di percorsi del tutto INESISTENTI .
Le è stata messa a disposizione poi la registrazione di conversazione tra presenti in cui, testimone presente il comandante della stazione CC di Ostia, la “controparte” millanta di mail e certificati e contatti
Dott. Paolo Ferraro Ex magistrato di Cassazione in attesa di altrove paventata decisione del Consiglio di Stato, e già solo questa circostanza palesa la incommensurabile assurdità o gravità del contesto sovrapposto ultimo di cui ci si è costretti ad occupare.
Se poi spostasse la Sua attenzione al parere con cui venne promosso NEL 2012 di fascia come magistrato di Cassazione il dott. Paolo Ferraro, ATTO IN SUO POSSESSO ED ATTO VERO, questa discussione ulteriore cesserebbe istantaneamente, cessazione accompagnata se mai occorresse dal video (ALL video audio G a PEC) di una NOTA PUBBLICA premiazione 2008 del magistrato unitamente ad atleta di fama internazionale.
Ma Lei già sa quale ruolo abbia nel panorama nazionale e riflessi internazionali il processo OIL FOR DRUGS e successivo OPERATION PUERTO partito nel 2008-2009 e sottratto al dott. Paolo Ferraro nel 2011, come da DVD formalmente da me consegnatoLe a mano.
Semplificando è incontrovertibile che uno dei migliori magistrati, sano equilibrato e di alta professionalità, ha accertato nel 2008 con prove dirette insormontabili e denunciato pubblicamente, dopo un sequestro di persona di cui ogni dettaglio è noto, ed informandone tutte le sacche di legalità delle istituzioni, di fatti dinamiche segrete ed attività. Basta questo per qualificare tutte le iniziative distruttive ed attività inaugurate sin dal maggio 2009 perchè delle due l’una : o ciò che emerge da una opera unica nella storia (DVD in suo possesso) non esiste o è vero che il magistrato dott. Paolo Ferraro è stato sottoposto a protocolli psichiatrico militari notori e sistematicamente rivolti alla sua eliminazione civile nel tentativo inutile di arginare la consapevolezza istituzionale. Hic Rodus hic salta.
E il posizionarsi di questo frammento processuale strumentale in coda ne è solo la conferma finale.
Sa bene quindi le molteplici poste in gioco e, vista la sua molteplice carriera professional militare e militar professionale, le Sue conoscenze e le Sue collocazioni, sa che il mio richiamo alla etica e ai parametri che ispirano la condotta professionale del militare e del medico, ed agli svariati profili deontologici che emergono, non è invano.
Tenuta a freno dal prender penna e carta la indomita dott.ssa FOIANI, non a caso di nascita e consistente etica familiare milanese per culto scientifico anche della legalità, moglie del dott. Ferraro DOLOSAMENTE PRETERMESSA da NOVE ANNI, le rammento per ora solo analitica raccomandata del giugno 2011 mai messa a disposizione del CSM e trasmessa al dott. Cantelmi, circostanza rilevante sempre, di riflesso, circa il destinatario e ora ai sensi anche dell’art 361 1° co CP .
Come avrà modo di arguire la dott.ssa Foiani TESTIMONIAVA (già) ALLORA come convivente delle caratteristiche e attitudini vere del dott. Ferraro anche, e quale unica persona frequentante il dott. Ferraro quotidianamente di giorno e notte e senza interruzioni, unica testimone dei primi accadimenti in danno (esposti tutti a lei consegnati formalmente), e ancora non aveva assistito come testimone diretto della vera e propria persecuzione degli ultimi sette anni.
Su tutto e sulle persistenti attitudini e caratteristiche VERE del dott. Ferraro la dott-ssa Foiani si apprestava ora a scrivere a varie sedi e vari fini, ma la abbiamo pregata cortesemente di soprassedere riversandoci documenti ed atti significativi.
Cesso perciò dal disturbarLa con ulteriori prove e dati certi, che riservo ad un ulteriore inopinato prosieguo, nelle sedi preposte.
La invito quindi cortesemente a desistere dall’incarico od astenersi ex post secondo più corretta giuridica dizione, agevolando consapevolmente la del pari doverosa decisione del giudice separatamente investito.
La presente verrà con gli allegati trasmessa via PEC alla segreteria della sezione dibattimentale/depositata al giudice dott.ssa Maria Laura Paesano, a ulteriore parziale conforto della documentata istanza di REVOCA della perizia depositata, e non ancora decisa.

Roma, 08.05.2019

Avv. Luigi Parenti

ALLEGATI PEC e A MANO SU DVD

 

RISPOSTA ALLA PEC4

INOLTRATA DALLO PSICHIATRA CIVIL MILITARE DOTT. ALBERTO D’ARGENIO

“Egregio avvocato

ho ieri ricevuto l’ennesima mail da parte di una sua collaboratrice con allegata documentazione che ribadisco, seppur significativa, non determina la possibilità di fare a meno della valutazione clinica diretta del periziando, cardine della valutazione psichiatrica forense secondo dottrina e consuetudine, e di un eventuale approfondimento attraverso test psicometrici , il tutto a maggiore garanzia e nell’interesse del suo assistito che ci legge in copia.
Questa persistente posizione tenuta dal suo assistito viene tuttavia superata da una fastidiosissima questione che vengo a porvi e che mi è stata rappresentata dal mio collaboratore che, navigando sulla rete, si è imbattuto in un sito internet nel quale venivo incredibilmente citato dal dottor Ferraro.
ha compiuto nei miei confronti delle affermazioni assolutamente prive di fondamento, ritenendomi addirittura strumento di non ben definiti poteri forti contro i quali si sarebbe schierato nella sua attività e dei quali il sottoscritto sarebbe strumento.
Tralasciando ogni personale considerazione a riguardo, solo per amore di verità riferisco quanto segue:
– Non sono più ufficiale medico dell’Esercito dall’agosto del 2012, quando mi sono congedato avendo vinto un concorso come dirigente psichiatra presso la Asl di Viterbo. Dunque non sono più il Tenente Colonello D’Argenio ma “solo” il dottor D’Argenio
– Il collocamento nella riserva selezionata di ufficiali superiori in congedo è un atto che viene effettuato di prassi. Il sottoscritto non ha più avuto alcun tipo di rapporto professionale e lavorativo con le forze armate dal momento del mio congedo a tutt’oggi.
– Non ho mai prestato servizio presso la Cecchignola, neppure presso la Commissione Medica Ospedaliera del DMML in qualità di medico specialista.
– Durante gli anni di servizio nelle forze armate ho svolto, anche nel corso delle missioni all’estero ed in Italia, esclusivamente attività di assistenza medica e specialistica e mai null’altro. Ovviamente non ho mai avuto a che fare con nessuna organizzazione diversa dal Corpo di Sanità Militare dell’Esercito e , per due anni, dal reparto Logistico dello Stato Maggiore, dove ho svolto attività di ufficiale addetto alla sezione sanità.
Ciò debitamente chiarito, per evitare che il dottor Ferraro si senta condizionato dal mio passato lavorativo e ritenga la valutazione in atto priva di effettiva terzietà, vi informo che è mia ferma intenzione rinunciare all’incarico conferito in modo che questo potrà essere effettuato da altro/a collega e che tutto possa svolgersi nel clima più sereno ed equilibrato possibile.
La mia rinuncia all’incarico verrà formalizzata entro lunedì (mi trovo al momento impossibilitato per ragioni professionali a passare in cancelleria)

Colgo l’occasione di porgervi i miei più cordiali saluti.

Alberto D’Argenio”

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Trasmissione della PEC 4 e relative ultime prove al giudice

TRIBUNALE PENALE DI ROMA

PROC. PEN N. 13871/13 R.G.

IV SEZIONE PENALE

giudice dott.ssa LAURA PAESANO

INTEGRAZIONE ISTANZA URGENTE DEPOSITATA PRELIMINARMENTE

NELLA UDIENZA DEL 18 aprile 2019

Al giudice dott.ssa Maria Laura Paesano

tramite PEC  cancelleria della sezione IV penale

integrazione ed allegati depositati separatamente a mano con allegati su dvd

OGGETTO INTEGRAZIONE ISTANZA URGENTE DEPOSITATA PRELIMINARMENTE  NELLA UDIENZA DEL 18 aprile 2019

 

Nel trasmettere la PEC allegata e di seguito riportata con i relativi allegati PEC  debitamente trasmessa al dott. Alberto D’Argenio a corredo pregressa documentazione, si sollecita provvedimento sulla  debitamente motivata istanza di immediata revoca di perizia e richiesta conforme/omologa  inoltrata all’indicato dott- D’Argenio.

Dall’ 8 luglio 2010 al 10 agosto 2012 presso lo Stato Maggiore dell’Esercito – IV Reparto Logistico – Roma Ministero della Difesa Ten. Colonello Medico Ufficiale Addetto alla Sezione Sanità Militare.
Si sollecita la decisione del giudice.
 

Roma 9 maggio 2019

AVV LUIGI PARENTI

DI seguito copia della pec ed allegati come come da elenco

 

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DOSSIER PARTE PRIMA I FATTI SCOPERCHIATI CON PROVE DIRETTE DA PAOLO FERRARO GRANDEDISCOVERY 1, 2 e 3 IN ATTESA DI VIA POMA  PROVE DIRETTE e VIDEO INTERVISTA

 


 

DOSSIER PARTE SECONDA LA CONTESTUALIZZAZIONE DELLA GRANDEDISCOVERY 1 e 2 e 3. LE STAGIONI EVERSIVE.

VIDEO INTERVISTA CONTESTUALIZZAZIONI e prove dirette. *CONSIGLIATO*

 







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